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|  Stella di natale Siamo abituati a considerare questa specie di euforbia come pianta tipicamente natalizia: di qui il soprannome con cui è universalmente nota. Grazie ai suoi colori sgargianti, alle dimensioni ridotte e alla fioritura invernale, a partire da dicembre rallegra appartamenti, negozi e uffici… Si tratta di una pianta cespugliosa originaria dei tropici, ben adattata alla coltivazioni in interno o all’aperto in zone con temperature calde e molto mediterranee. Raggiunge il mezzo metro d’altezza, anche se nei suoi luoghi d’origine supera i due metri sviluppandosi ad alberello e presenta un comportamento brevidiurno, ovvero fiorisce in pieno inverno, quando appunto le giornate sono più corte. Quelli che abitualmente indichiamo come fiori e che rendono celebre e apprezzata la stella di Natale, in realtà sono foglie, dette brattee, che si colorano di rosso (ma anche di rosa o di bianco) per attrarre gli insetti impollinatori, non potendo contare la pianta su una fioritura vistosa. La Stella di Natale gradisce temperature comprese tra i quindici e i venti gradi e non tollera né gelo né calore eccessivo né sbalzi termici. Il terriccio più adatto è molto leggero e acido, con l’aggiunta di sabbia che favorisce il drenaggio, essenziale per evitare ristagni d’acqua mal tollerati dalla pianta, che necessita, comunque, di essere innaffiata ogni due o tre giorni. Il periodo di fioritura e la dimensione dei fiori dipendono in buona dalle condizioni luminose: meno luce c’è, più fiorisce! In autunno, quindi, per posticipare la comparsa dei fiori al periodo natalizio, la stella di natale va collocata in posto molto luminoso. Assolutamente da perdere l’abitudine crudele di liberasene alla fine delle feste. Terminata la fioritura la stella di Natale richiede semplicemente una potatura energica per potere nuovamente svilupparsi l’anno successivo e una buona esposizione alla luce, sempre evitando i raggi diretti del sole. leiweb.it |
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